Continua il silenzioso e subdolo ostruzionismo, per quanto riguarda le responsabilità che il parlamento dovrebbe prendersi nei confronti del tema della legalizzazione della cannabis, dopo ben tre anni dall’abolizione della Fini-Giovanardi.

Pubblichiamo il comunicato dell’on. Ferraresi, prendendo atto che anche alcune forze politiche, che credevamo impegnate per trovare in tempi brevi una soluzione al problema, si stanno allineando con il modus operandi delle forze più conservatrici, ci chiediamo il perché!

Ormai già si sta vivendo un clima pre-feriale e qualsiasi dimostrazione o iniziativa non verrebbe presa in considerazione, possiamo solo affermare che alla ripresa dei lavori il prossimo autunno, ci sentiremo in dovere di lanciare qualsiasi tipo di provocazione pur di riportare l’argomento “legalizzazione” all’attenzione dei media e della politica, non ci prenderanno per stanchezza, nonostante ce la mettano tutta!
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“La legge sulla legalizzazione continua a subire ostacoli di ogni genere. Oggi si doveva votare il testo base della legge ma il PD con Forza Italia, Mdp, Alternativa Popolare e sorprendentemente anche Sinistra Italiana hanno votato per il rinvio. Soltanto il Movimento 5 Stelle e la Lega hanno chiesto il voto immediato sul testo di partenza, per decidere oggi dopo lunghi mesi in cui si è perso tantissimo tempo visto che la visione della relatrice Miotto è già nota da tempo e ha rifiutato ogni possibile passo avanti per trovare un testo condiviso. La legge sulla legalizzazione richiede coraggio e si devono fare proprie le parole del procuratore della Direzione Nazionale Antimafia Roberti che afferma come sia coerente l’adozione di una rigorosa e chiara politica di legalizzazione della vendita della cannabis. La nostra proposta è chiara e in linea con quanto non solo detta il buonsenso ma anche autorevoli esponenti della magistratura: cannabis a scopo terapeutico, coltivazione ad uso personale e commercializzazione sotto rigido controllo dello Stato”.

I deputati del Movimento 5 Stelle della commissione Giustizia sono delusi dall’ennesimo rinvio di una legge attesa da anni: “Questa è la dimostrazione chiara che quando le leggi sono nell’interesse dei cittadini, della società, che rendono un servizio concreto allo Stato liberando le forze dell’ordine da una battaglia condotta solo per principi ideologici conservativi, piuttosto che seguire l’esempio americano che con la legalizzazione ha recuperato e investito ingenti somme di denaro proprio per le forze dell’ordine e per l’educazione, facendo diminuire drasticamente il consumo stesso e soprattutto abbattendo il controllo criminale sulla cannabis. Continueremo a batterci perché si vada fino in fondo con questa legge e non trionfi l’ipocrisia anche in questa legislatura”.

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