In 24 ore abbiamo appreso che il Canada ha legalizzato l’uso ricreativo della cannabis: https://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/canada_legalizza_marijuana-3808952.html primo Paese del G7 a superare con il buon senso l’ottusità proibizionista, subito dopo è arrivata la notizia che l’Organizzazione Mondiale della Sanità è intenzionata a rivedere i parametri di pericolosità della cannabis con l’obiettivo di depennarla dalla lista nera delle droghe: https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/28056-revisione-cannabis e dulcis in fundo la solita contraddizione italiana per cui qualsiasi tipologia o genetica riportabile alla cannabis viene ancora vista come il fumo negli occhi: https://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/cannabis_light_no_alla_vendita-3810074.html
Per noi non cambia nulla, clandestini siamo nati e così continueremo, con leggerezza nella coscienza, ma ora sta al M5S dimostrare che con questo proibizionismo esasperato non si fa altro che aumentare la diffidenza nei confronti delle Istituzioni e continuare a criminalizzare uno stile di vita scelto da milioni di cittadini.
Direttivo ASCIA

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