Quando venni arrestato insieme a mia moglie 10 anni fa, nel 2009, per poche piante coltivate indoor ad uso personale, e ritrovandomi catapultato in un’avventura giudiziaria che mai avrei potuto supporre, pensai che l’indignazione e la voglia di riscatto che provavo io e volendo difendere il diritto all’autoconsumo, rigettando l’accusa di essere criminali o tossicodipendenti, lanciai sul web un appello alla mobilitazione, da cui nacque l’anno successivo ASCIA e l’abnegazione all’impegno antiproibizionista.

Erano i tempi della finigiovanardi, dei pregiudizi ideologici, della disinformazione martellante del DPA di Serpelloni …molti avversari insomma, ma a quei tempi c’era anche molta voglia di portare l’argomento cannabis alla ribalta e anche Beppe Grillo, a quei tempi, non aveva timore di manifestare le sue simpatie per la legalizzazione, tant’è che pubblicò sul suo blog una mia lettera aperta all’allora presidente della Camera Gianfranco Fini, firmatario della legge più criminogena nella storia parlamentare repubblicana, (pubblicata anche dal “Tirreno”) e non si vergognava affatto di difendere la sua opinione, come possiamo vedere dalla foto che accompagna questo articolo.

La proposta per una legge sulla regolamentazione della coltivazione domestica, presentata sul blog del M5S da ASCIA in prossimità delle elezioni del 2013, raccolse 12.000 consensi, il che ci permise di conoscere e collaborare con alcuni parlamentari del Movimento più sensibili al tema e in un continuo scambio di opinioni e reciproci contributi, si arrivò ad una collaborazione più estesa con i parlamentari di altre formazioni politiche e il tutto portò all’iniziativa di Della Vedova per un intergruppo parlamentare in grado di trovare una soluzione ad un problema che coinvolgeva circa 5.000.000 di cittadini consumatori.

L’epilogo, come tutti ben ricorderete, fu che la proposta arrivò alla Camera nel 2017, ma venne chiaramente bocciata e quindi …tutto azzerato …in attesa di un nuovo governo!

Il consenso ricevuto dal M5S nelle ultime elezioni ci faceva ben sperare, finalmente possiamo farcela, ci dicevamo, se si riesce a formare un governo di buon senso, ma …c’è sempre un ma, il governo c’è, ma il buon senso continua a mancare e così, improvvisamente, veniamo a sapere che del tema “cannabis” non si parla e non se ne parlerà perché non rientra nel “contratto di governo” <http://freeweed.it/resoconto-dellincontro-con-il-sottosegretario-al-ministero-della-giustizia/> e quindi gli equilibri politici continuano a prevalere sui diritti civili, le libertà individuali e gli stili di vita, come è sempre stato e sempre sarà!

Dulcis in fundo è arrivata la notizia della nomina di Lorenzo Fontana alla guida del DPA, non si sarebbe potuta scegliere una figura animata da pregiudizi, oscurantismo, ottusità intellettuale e fondamentalismo peggiore di lui, se non riconvocando il sopracitato Serpelloni.

A questo punto io purtroppo non saprei quale altro contributo dare alla lotta pro legalizzazione, 10 anni fa avevo più energie, più risorse, più collaborazione e soprattutto manca oggi quella indignazione che ha permesso l’abrogazione della finigiovanardi, oggi sono consapevole che le battaglie non si addicono più ad un vecchio guerriero e così dall’alto dalla mia collina spero di continuare a vedere giovani Spiriti in grado di continuare a ribellarsi all’ipocrisia di questa politica, che per quanto nuova, non fa altro che ripetersi tra mediazioni e compromessi …alla faccia del popolo!

In questi 10 anni ho comunque conosciuto e collaborato con decine e decine di persone, persone sensibili, intelligenti, altruiste e generose, a tutti loro va il mio ringraziamento e un forte e fraterno abbraccio.

Giancarlo Cecconi

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