Chi Siamo

L’associazione ASCIA è nata dall’incontro prima virtuale attraverso la rete, e poi reale, tra cittadini e persone comuni con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica per porre fine all’assurda criminalizzazione dei consumatori e coltivatori di Canapa per fini personali.

Obiettivi

L’obiettivo che ci poniamo, è quello di arrivare in tutti i modi alla revisione della normativa degli stupefacenti in riferimento alla Cannabis (D.P.R.309/90, conosciuta come Fini-Giovanardi) che, per il suo carattere fondamentalista, discriminatorio ed assurdamente repressivo, ogni anno provoca migliaia di arresti inutili ed una vera e propria devastazione nella quotidianità di decine di migliaia di famiglie impiegando inutilmente risorse economiche e forze dell’ordine, ingolfando i tribunali e le carceri e ottenendo come unico risultato, quello di reprimere il più delle volte una criminalità di fatto inesistente.

Considerando la natura di questa legge liberticida, che ha equiparato tutte le sostanze illegali in un’unica tabella, per cui si possono rischiare da 6 a 20 anni di carcere, per il semplice possesso di una quantità appena superiore a quella consentita, abbiamo ritenuto neccessario che si formasse un fronte per poter fermare questo inutile ‘massacro’, questa inutile criminalizzazione verso comuni cittadini, colpevoli di consumare una sostanza ritenuta proibita ma che in migliaia di anni di storia e consumo non ha causato ne morti ne danni sociali a nessuno.

Fino a quando non si riuscirà a modificare la legge e regolamentare la coltivazione domestica e la detenzione a scopo personale, molte altre vittime cadranno a causa della mancanza di buon senso, nell’indifferenza o complicità del mondo politico e con piena soddisfazione della criminalità organizzata, che detiene, grazie a questa legge, l’assurdo privilegio di fatto del monopolio assoluto.

L’associazione ASCIA è una realtà apolitica, assolutamente non ideologizzata, non è l’emanazione di nessun partito politico, collabora con qualsiasi realtà voglia modificare questo status quo, senza nessuna visione idelogica, in un opera pragmatica verso un cambiamento che possa essere effettivo e non solo sbandierato.

Attraverso il sito legalizziamolacanapa.org, ASCIA, insieme ad altre associazioni, siti web, gruppi di interesse, Comunità web, promuove la ‘Coalizione per la legalizzazione della Canapa’ www-legalizziamolacanapa.org, che ne rappresenta anche il manifesto ideologico, che oggi conta decine di siti e movimenti con un totale di centinaia di migliaia di utenze complessive e si compiace del sostegno di molti siti autorevoli nel campo dell’informazione.

Con la collaborazione del sito Hempyreum raccogliamo giornalmente i dati e le notizie degli arresti relativi alla coltivazione ed alla detenzione domestica per uso esclsuvamente personale di cannabis, dati che sono stati inviati alla fine di ogni mese, a dimostrazione della persecuzione in atto, a tutti i parlamentari, istituzioni politiche, agenzie di stampa, radio, giornali, riviste e presentate alla Camera dei Deputati nel 2011 e al Senato in occasione della Conferenza Stampa del 27 marzo 2012.

L’ASCIA aderisce alla rete internazionale di ENCOD e a quella nazionale di Forum Droghe e in virtù della filosofia che la guida, ispirata alla collaborazione tra tutte le componenti che si battono per la regolamentazione della Canapa, le libertà individuali e i diritti civili, è attiva nelle iniziative della Rete “Vienna 2012 Fine del Mondo proibizionista” di cui fa parte, e collabora, condividendo obiettivi e strategie, con varie associazioni.

Tutti insieme vogliamo e dobbiamo ottenere la revisione della Fini-Giovanardi e la regolamentazione della coltivazione domestica, poiché indipendentemente dall’uso (terapeutico, spirituale, ludico o che sia) la legge perseguita il coltivatore e consumatore indiscriminatamente, ledendo a nostro avviso le più elementari regole sulla privacy e sulle libertà individuali e violando palesemente anche le più ovvie norme costituzionali.

Facciamo in modo che la cultura e coltura della cannabis torni a risplendere, come la natura ha creato.

Cronistoria dell’associazione

- Gennaio 2010 è nato il sito “www.legalizziamolacanapa.org” con lo scopo di coalizzare più realtà antiproibizioniste verso obiettivi ed azioni condivise, proponendo l’adesione ad un Manifesto filosofico-politico e provvedere ad una campagna di informazione e sensibilizzazione sulla canapa.

- Marzo 2010 viene realizzato il libro-opuscolo dal titolo “La Canapa: una Pianta!” stampato in migliaia di copie, spedito a tutti i parlamentari nell’aprile 2010 e scaricabile in PDF

- Maggio/Settembre 2010, in seguito alla formazione di un comitato promotore, nasce l’esigenza di creare un associazione, che si battesse per il diritto alla coltivazione domestica per consumo personale.

- Gennaio 2011, durante una storica riunione, organizzata sul monte Amiata a diretto contatto con la natura per 4 giorni consecutivi, il gruppo di persone del Comitato Promotore, ha deciso di costituire l’Associazione con la denominazione di ASCIA (Associazione Sensibilizzazione Canapa Autoprodotta).

- Marzo 2011 ASCIA debutta con la sua prima conferenza stampa alla Camera dei Deputati, insieme ai deputati radicali, ed all’associazione ARA, dove sono esposti gli obiettivi dell’associazione, viene inoltre consegnato il dossier dei dati raccolti sugli arresti effettuati nell’anno 2010.

Presso il dipartimento di neuroscienze dell’università di Cagliari, viene realizzata la video intervista al famoso neurofarmacologo GianLuigi Gessa in merito all’ultima pubblicazione del Dipartimento Politiche Antidroga, dal titolo ‘Cannabis e danni alla salute’.

- Aprile 2011 si è tenuta la prima assemblea nazionale a Bologna, con l’apertura del tesseramento di nuovi soci, dove si è discusso della situazione repressiva in atto in Italia, e si sono illustrate le strategie e stabilite le basi di collaborazione con le altre associazioni del paronama antiproibizionista invitate a partecipare.

- Estate 2011, ASCIA è presente con Stand informativi al Sardinia Reggae Festival, ed alla festa della Canapa di Felina.

- Settembre 2011, a Roseto degli Abruzzi, ASCIA è presente al Tilt Campus, un movimento di associazioni e persone promosso da SEL attivo nel campo dei diritti civili, del lavoro, e dell’immigrazione, che ha organizzato una 3 giorni di attività con a tema l’attualità politica e la crisi, e l’antiproibizionismo. Durante il dibattito è intervenuto in collegamento in diretta video il celebre professor Lester grinspoon.

- Ottobre 2011 nasce la rete “2012: la fine del mondo proibizionista”, un insieme di associazioni, Centri Sociali e individui della società civile, per promuovere iniziative di sensibilizzazione contro la criminalizzazione dell’uso di sostanze, in vista anche della trasferta a Vienna in occasione del meeting dell’UNODC.

- Marzo 2012 ASCIA è presente insieme a tutte le altre associazioni della rete “Vienna 2012: la fine del mondo proibizionista, alla marcia antiproibizionista organizzata da ENCOD a Vienna in occasione della riunione dell’UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime)

- Marzo 2012, insieme al MLA, all’associazione Luca Coscioni, all’ARA, ASCIA viene indetta una conferenza stampa al Senato, invitando tutti gli esponenti delle le forze politiche sensibili al cambiamento delle legge, anche al fine di ottenere al più presto un incontro con il ministro Riccardi, sostituto dell’ex sottosegretario alla presindenza del consiglio Giovanardi, in cui chiede innanzitutto un distanziamemento dalle politiche fallimnentari, dell’ex sottosegretario.